La Dieta per il Gruppo A

Un’alimentazione salutare per le persone di gruppo sanguigno A è composta
 principalmente da ortaggi, frutta, legumi, pesce  e uova. 
Le persone di tipo A si sentono meglio seguendo una dieta vegetariana,
 un’eredità tramandata dai loro antenati che erano diventati agricoltori stanziali e
 poco aggressivi.
Per molti versi, il loro metabolismo si trova all’opposto di quello del gruppo 0:
 il loro sistema digerente presenta un ambiente interno scarsamente acido che non tollera
la chetosi. Per questo motivo, chi appartiene al gruppo sanguigno A potrebbe sentirsi
 intorpidito e stanco dopo aver mangiato carne rossa, cosa che non avverrebbe con proteine di origine vegetale.
Le persone di gruppo A sono predisposte a sviluppare malattie di cuore, tumori e diabete.
 In particolare sono esposte a diversi tipi di cancro, come quello del seno, dello stomaco e
tumori cerebrali. Questo perché le cellule tumorali hanno un’alta affinità con l’antigene A,
che non le riconosce come nocive. Per contro, nel corso della storia questo gruppo si è sempre distinto per la grande resistenza alle malattie infettive come la peste, il vaiolo e il colera (caratteristiche delle comunità con una grande densità di popolazione): una qualità che ha conservato sino ai giorni nostri.


Gruppo A.
Carni rosse, glutine, latticini e cibi industriali  da evitare
La carne rossa è la causa principale dell’aumento di peso nei soggetti appartenenti a questo gruppo che, non riuscendo ad assimilarla bene, la immagazzinano sotto forma di grasso.
 Alcuni possono soffrire addirittura di ritenzione di liquidi e di una digestione lenta e
difficoltosa quando mangiano cibi inadatti.
Un’altra causa dell’aumento di peso sono i latticini: essi sono infatti poco tollerati e
possono rallentare il metabolismo. Inoltre i formaggi sono spesso ricchi di grassi saturi,
che mettono in pericolo il cuore e le arterie.
Per le persone appartenenti a questo gruppo è essenziale un’alimentazione basata
 sul consumo di cibi naturali, freschi e possibilmente non contaminati da pesticidi o
conservanti.
Il segreto per trarre in positivo gli effetti dello stress è racchiuso nel nostro
 gruppo sanguigno.
 Il problema, infatti, non è rappresentato dallo stress in sé, ma dal nostro modo
di reagire alle situazioni stressanti: ciascun gruppo sanguigno è capace di dominarle
utilizzando reazioni istintive programmate nel proprio DNA.
Attività come lo yoga sono consigliati al gruppo A
Le persone di tipo A sono molto sensibili alle situazioni stressanti, soprattutto a livello mentale: l’adrenalina da stress li colpisce principalmente al sistema nervoso. 
Questo fenomeno è per loro causa di ansia, iperattività e irritabilità. 
A lungo termine, questa situazione mina l’efficienza del sistema immunitario favorendo
 infezioni, malattie cardiache e varie forme di tumore.
Il modo migliore per contrastarlo è intraprendere un’attività fisica che favorisca il rilassamento mentale, come Yoga, Tai Chi Chuan, camminata veloce, arti marziali,
golf, nuoto, danza, sport aerobici (leggeri) e stretching.
Praticare attività rilassanti non significa evitare di fare sforzi: la cosa più importante non è
tanto la fatica, quanto il coinvolgimento mentale nell’esercizio fisico.
Gli sport molto competitivi, per esempio, esauriscono l’energia fisica ma non quella mentale che,
al contrario, è proprio quella che le persone di tipo A hanno bisogno di scaricare.


Il 70% dei giapponesi segue la dottrina dei gruppi sanguigni
L’idea che esista un collegamento tra gruppo sanguigno e personalità è un’ipotesi
affascinante cui si sono dedicati molti studiosi negli ultimi cento anni.
È stata oggetto di studio soprattutto in Giappone con il nome ketsuekigata
 (“dottrina dei gruppi sanguigni”) e oggi il 70% dei giapponesi ci crede fermamente.
 Numerosi autori giapponesi contribuirono al consolidamento di questa teoria scrivendo
libri sull’argomento. Tra questi, il principale è sicuramente “Ketsuekigata de wakaru aisho” (Capire le affinità in base al gruppo sanguigno), del giornalista Masahiko Nomi.Attualmente il libro ha raggiunto le 240 ristampe!
Il ketsuekigata viene usato per tutti gli aspetti importanti della vita: indagini di mercato,
selezione del personale, scelta del coniuge e molti altri.

Dottor Peter D’Adamo
Al giorno d’oggi anche alcuni scienziati e psicologi occidentali, tra cui il dottor D’Adamo,
 hanno condotto diversi studi e riscontrato una certa affinità tra persone appartenenti allo stesso gruppo sanguigno. Lo stesso dottor Mozzi, basandosi sulla sua esperienza, ha delineato nel suo libro alcune caratteristiche comportamentali dei quattro gruppi; queste osservazioni sono coerenti con gli studi condotti finora. Secondo tali studi, il tipo A conserva l’eredità genetica dei primi agricoltori della storia. Questi furono anche i primi esseri umani che si organizzarono in comunità, imparando a
cooperare gli uni con gli altri e a rispettare i tempi della natura per ottenere i prodotti agricoli
 di cui si nutrivano.
Dovevano inoltre essere socialmente accettabili, ordinati, rispettosi delle leggi, sensibili, intuitivi e dotati di un buon autocontrollo.
Per questo le persone appartenenti al gruppo sanguigno A sono quelle che tendono ad avere una struttura emotiva più forte e conservano tratti psicologici che conferiscono loro grande capacità di pianificazione e collaborazione. Possono essere dei buoni leader, ma rifiuta di assumere atteggiamenti eccessivamente aggressivi per adempiere al suo ruolo.
LA DIETA ALIMENTARE CONSIGLIATA AL GRUPPO A
Carne
Le carni bianche sono le uniche consigliate per il gruppo A
Insieme a frutta e pesce, la carne è uno dei primissimi alimenti dell’uomo, grazie alla caccia e successivamente all’allevamento. Molto ricca di proteine e ferro, anticamente costituiva l’alimento principale dei guerrieri e dei governanti: per questo motivo veniva associata a potenza e forza fisica, ed era un simbolo di legittimazione sociale. La cultura monastica contribuì ad alimentare questa immagine associando il digiuno dalla carne al concetto di “penitenza”.
Le diverse carni si possono suddividere in: carni rosse (bovini, ovini, equini), carni bianche (pollame, coniglio, vitello) e carni nere (selvaggina).
Da preferire carne biologica, proveniente da allevamenti all’aperto non intensivi.
·          Benefici:
·          Neutri:cappone, faraona, gallina, gallo, pollo, struzzo, tacchino, wurstel o salumi di pollo e tacchino (senza lattosio, glutine, maiale, amido e conservanti).
·          Sconsigliati:agnello, anatra, bresaola di manzo o di cavallo, capretto, cavallo, cinghiale, coniglio, fagiano, maiale e salumi di maiale, manzo, montone, oca, vitello, qualsiasi tipo di carne affumicata. 



Pesce, molluschi e affini
Il salmone, anche crudo, è uno dei pesci più consigliati dal dottor Mozzi
Tra i primi alimenti della Preistoria, protagonista delle tavole greca e romana, il pesce è un pilastro della nostra alimentazione. Presso gli antichi greci, il pesce era un alimento onnipresente nel mercato dell’agorà. I romani lo conobbero relativamente tardi, ma divenne presto uno dei cibi più costosi e ricercati tanto dai ricchi quanto dai poveri, che raramente potevano permettersi la carne. Svalutato durante il periodo del Medioevo, tornò a essere ampiamente consumato con la scoperta dei metodi di conservazione. È ricco di proteine, vitamine, sali minerali e omega-3, che lo rendono preziosissimo dal punto di vista nutrizionale.
Da preferire pesce pescato o proveniente da allevamenti a mare aperto.
·          Benefici: carpa, cernia, coregone, lumache di terra (soprattutto Helix Pomatia), merluzzo, persico dorato, salmone non affumicato, sardine, sgombro, trota iridea.
·          Neutri:luccio, palombo, pesce spada, ricciola, storione, tonno, trota salmonata.
·          Sconsigliati:acciuga, anguilla, aragosta, aringa, branzino, caviale, cozze, gamberi, granchi, nasello, orata, ostriche, pesce gatto, polpo, rane, salmone affumicato, sogliola, vongole, molluschi.
Se si consuma pesce in scatola, è preferibile comprarlo al naturale. Evitare di prepararlo fritto, impanato o affumicato e di combinarlo con latticini. Una valida alternativa è il pesce crudo (salmone, pesce spada, tonno, ecc.).

Latte e derivati, soia e derivati, uova
I prodotti a base di soia consigliati al gruppo A
I latticini (o prodotti caseari), la soia e le uova sono alimenti consumati dall’uomo sin dall’antichità. Gli Egizi furono il primo popolo nella storia a utilizzare l’incubazione artificiale delle uova nell’allevamento di polli e il procedimento per la produzione di formaggi di pecora è menzionato già da Omero nell’Odissea. Le uova costituiscono una buona fonte di proteine, vitamine e ferro, molto utile per rendere più varia l’alimentazione. La dieta del gruppo sanguigno consiglia prevalentemente latte di origine vegetale. Se non si hanno patologie gravi, saltuariamente con grande moderazione, latticini di pecora e di capra, mozzarella e ricotta vaccina magra…

·          Benefici: Bevande a base di soia, formaggi di soia (tofu) senza glutine, yogurt di soia, uova.
·          Neutri: Feta (formaggio fresco greco di pecora e capra), formaggio di capra, mozzarella magra, ricotta di capra, ricotta vaccina magra, yogurt di capra.
·          Sconsigliati: tutti gli altri latticini, specie se grassi e stagionati.
Quantità di uova consigliata: da 4 a 6 a settimana, da non consumare fritte in olio o, soprattutto, burro.
Si consiglia di non eccedere nell’uso di latte e derivati e di evitarli in presenza di intolleranza al lattosio; in caso di tumori all’utero, all’ovaio, alla mammella e alla prostata, il dottor Mozzi raccomanda di evitarli del tutto.
È importante verificare sempre la propria tolleranza alla soia e assicurarsi che non contenga OGM.

Oli e grassi
L’olio di oliva è molto consigliato per il gruppo A
Gli oli e i grassi vegetali sono sostanze liquide o solide estratte da semi o frutti. Il più diffuso,
l’olio d’oliva, è diventato famoso grazie agli antichi Greci; ma la sua terra d’origine è la Siria,
da cui si diffuse per merito dei Fenici. Il commercio di olio era uno dei più importanti durante l’Impero romano: era utilizzato per la cucina, la cosmesi e la cura del corpo.
 Nel Medioevo l’olio era usato principalmente per le funzioni religiose, molto raro e prezioso,
tanto da essere usato spesso al posto del denaro contante.
Esistono però molte altre varietà di questo alimento, meno conosciute ma altrettanto valide;
ad esempio l’olio di vinacciolo, di semi di zucca, di canapa sativa e tanti altri.

·          Beneficiolio di girasole, olio di lino, olio extravergine d’oliva, olio di riso, olio
·           di semi di zucca, olio di vinacciolo (semi di uva).
·          Neutri: olio di fegato di merluzzo, olio di girasole, olio di semi di canapa sativa,
·           olio di mandorle.
·          Sconsigliati: olio di arachidi, olio di mais, olio di sesamo, burro.
Si consiglia di consumare l’olio crudo, direttamente nel piatto, piuttosto che cuocerlo o friggerlo, e di non eccedere nell’uso.

Semi e frutta secca
Arachidi ottimi come spuntino per il gruppo A
La frutta secca è una grande fonte di proteine, rivalutata ai giorni nostri come
indispensabile per un’alimentazione equilibrata e salutare. Presso i popoli antichi le noci simboleggiavano il matrimonio, e prima delle nozze era tradizione spargerle sul pavimento
 della casa del futuro marito. In epoca cristiana gli alberi di noci, nocciole e mandorle simboleggiavano la Chiesa e la Provvidenza; secondo alcuni studiosi, le fasi di sviluppo
di questi frutti rappresenterebbero l’incarnazione di Cristo e il mistero della santissima
Trinità. Prima di mangiare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, datteri, ecc.), è
preferibile controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.

·          Benefici:arachidi, burro di arachidi, noci, semi di zucca.
·          Neutri: burro di semi di girasole, di mandorle, di nocciole, di sesamo; castagne, mandorle, nocciole, noci pecan, noci di Macadamia, pinoli, semi di girasole, semi di
·          canapa sativa, semi di papavero, semi di sesamo.
·          Sconsigliati: anacardi, noci del Brasile, pistacchi.
Evitare di consumare le castagne durante l’estate e di abbinarle a cereali e latticini.
In caso di difficoltà di digestione delle mandorle, è possibile provare le mandorle sbucciate.
Si sconsiglia di consumare quantità eccessive di noci, in particolare durante l’estate.
Prima di mangiare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, datteri, ecc.), controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.
Legumi
Lenticchie: uno dei legumi più antichi benefici per il gruppo A
I legumi sono i semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle 
Leguminose o Fabaceae. La loro coltivazione, la preparazione e il consumo risalgono a
 circa 20.000 anni fa e sono documentati sin dall’antichità in numerose opere, tra cui
 l’Iliade di Omero e l’Antico Testamento. Sono tra gli alimenti più diffusi del mondo,
grazie all’alto contenuto di proteine. Questa caratteristica fece sì che anticamente venissero soprannominati “carne dei poveri” e ancora oggi sono la principale fonte di proteine nei
Paesi in via di sviluppo.
Alimenti energetici, a basso contenuto di grassi, ricchi di calcio e fibre, sono una fonte di nutrimento fondamentale per una vita attiva, sana ed equilibrata.
Da preferire le varietà antiche coltivate biologicamente
·          Beneficiazuki (soia rossa), fagioli dell’occhio, fagioli neri, lenticchie,
·           lenticchie rosse, soia gialla e verde.
·          Neutri: borlotti freschi, cicerchie, fagioli cannellini, fagiolini, fave, lupini,
·           meraviglie di Venezia, piselli, taccole.
·          Sconsigliati: borlotti secchi, ceci, fagioli bianchi di Spagna.
Evitare combinare i legumi con latticini, frutta e cereali; meglio abbinarli a carne, pesce,
uova e verdure.
Anche se la soia è compresa tra gli alimenti “consigliati”, certe persone non la tollerano.
Conviene sempre verificare la reale tollerabilità. Esistono almeno tre tipi di soia:
 gialla, verde e rossa.
Cereali e simili
Grano saraceno una buona alternativa ai cereali con il glutine
I cereali (da Ceres, Cerere, dea romana dell’agricoltura) sono un gruppo di piante,
appartenenti alla famiglia delle Graminaceae, i cui frutti possono essere macinati
per ricavare farine. Sono probabilmente i primi prodotti alimentari coltivati nella storia
dell’uomo, che li ha apprezzati da subito per il loro grande valore nutritivo ed energetico.
Alcune tracce ritrovate in Francia testimoniano la presenza di coltivazioni d’orzo risalenti
a circa 10.000 anni fa. Oggi la produzione mondiale dei cereali principali
(riso, mais, frumento) supera complessivamente un miliardo di tonnellate.
Nella dieta del gruppo sanguigno si consiglia principalmente il consumo di cereali
 che non contengono glutine.
·          Beneficiamaranto, farina e pasta di grano saraceno, grano saraceno,
·           
·          kasha (grano saraceno tostato).
·          Neutri: amido di mais, fiocchi d’avena, farina e cialde di riso, mais (corn-flakes,
·          polenta, ecc.), miglio, orzo, orzo perlato, quinoa, riso (bianco, integrale,
·          semi-integrale, rosso, nero, selvaggio), sorgo, tapioca.
·          Sconsigliati: couscous, crusca di farro, crusca di frumento, crusca di kamut,
·           farro, fecola di patate, frumento, germe di grano, kamut, muesli, segale, seitan,
·          semola di grano duro.
Il dottor Mozzi consiglia di evitare farinacei e cereali a cena, soprattutto con l’avanzare
dell’età: tendono ad alzare il colesterolo, la glicemia, la pressione e il peso.
Gallette o cracker di quinoa, di riso e miglio, di grano saraceno si possono mangiare;
fare attenzione che non contengano zucchero.
È preferibile verificare la tolleranza ad avena e orzo, consumandoli comunque
 con moderazione, poiché contengono glutine; sono quindi da evitare per i celiaci
e per chi ha intolleranze al glutine evidenti.
Si sconsiglia di consumare mais, riso e miglio insieme al vino e al limone.
Sono consigliati: il pane di riso, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, d’orzo e d’avena;
 la pasta di riso, di mais, di miglio, d’orzo, di grano saraceno (al 100%), d’avena, di soia
 (al 100%) o di soia e mais.
D’estate è meglio evitare il grano saraceno e la polenta di farina di castagne; quelle di
mais e di miglio possono essere consumate saltuariamente.
Quinoa: se ne sconsiglia il consumo alle madri in allattamento e ai bambini sotto i due anni
di età.
Ortaggi
Carciofi
Gli ortaggi sono i prodotti della coltivazione dell’orto, raccolti e coltivati dall’uomo
 sin dalla Preistoria e hanno avuto un’importanza fondamentale e costante in tutta
la storia dell’umanità. Apicio, il più famoso gastronomo della Roma imperiale,
dedicò un intero volume della sua opera, “De Re Coquinaria”, alla coltivazione e alle
 tecniche di cottura delle verdure.
Molto ricchi di acqua, fibre e vitamine, gli ortaggi costituiscono una base indispensabile
 per una corretta alimentazione in base al gruppo sanguigno. Appartengono a numerose
famiglie botaniche: possono essere frutti, foglie, radici, tuberi o bulbi.
Si consiglia di consumare sempre verdura di stagione coltivata in modo biologico.
·          Beneficiaglio (se non da problemi di digestione), bietole (foglia e coste),
·           broccoli, carciofi, carote, cicoria (spadona da taglio, bianca di Milano,
·          pan di zucchero, cicoria belga Witloof, catalogna e altre varietà di cicoria),
·          cipolle, germogli di alfa-alfa (germogli di semi di erba medica), germogli di soia,
·           indivia scarola, porro, prezzemolo, rape, spinaci, tarassaco, topinambur, verza,
·           zucca.
·          Neutri: alghe marine, asparagi, barbabietole rosse, cavolfiore,
·          cavolini di Bruxelles, cerfoglio, cetrioli, daikon (radice bianca del Giappone),
·           
·           finocchi, funghi: porcini cantarelli (finferli o gallinacci), mazze di tamburo, champignon, orecchiette; indivia riccia, olive verdi, radicchio rosso, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, tartufo nero e bianco, zucchine.
·          Sconsigliati: cavolo cappuccio, cavolo cinese, cavolo rosso, melanzane,
·           olive nere, patate, patate dolci bianche e rosse, peperoncino, peperoni,
·           
·          pomodori.
Funghi: le varietà di funghi sono molte e variano a seconda del clima e della latitudine.
 Sono l’alimento che assorbe maggiormente le radiazioni nucleari e sono da consumare
con grande cautela. Evitare di consumarli impanati e fritti, meglio trifolati.
Il dottor Mozzi ne sconsiglia l’uso alle persone che soffrono di epatite o, in generale,
 di problemi al fegato.
È preferibile non eccedere nell’uso del prezzemolo, utilizzarlo crudo e mai in gravidanza.
Frutta
Il dottor Mozzi consiglia tutte le mattine, appena alzati, acqua e limone
Il frutto è la parte della pianta che ne contiene i semi, li protegge e contribuisce alla
 loro diffusione. È stato uno degli alimenti fondamentali delle prime tribù nomadi
 preistoriche molto prima dello sviluppo dell’agricoltura. La tecnica dell’innesto degli
alberi da frutto fu inventata in Cina circa 12.000 anni fa per la coltivazione di agrumi.
Dall’Asia queste conoscenze arrivarono in Grecia (dove furono applicate ad altri alberi
da frutto) e successivamente nel resto dell’Europa. La frutta fresca, con il suo contenuto
elevato di acqua, sali e vitamine, è molto importante per mantenere l’equilibrio
dell’organismo.
Si consiglia l’uso di frutta biologica di stagione, preferibilmente d’estate.
·          Benefici:albicocche, ananas, ciliegie, fichi (freschi e secchi), limoni, mirtilli,
·          more, pompelmi, prugne (fresche e secche), uva sultanina. 
·          Neutri: anguria, avocado, cachi, carruba, cedro, datteri, fichi d’India, fragole,
·           kiwi, lamponi, melograno, mele, melone giallo, pere, pesche, pesche noce, ribes
·          nero e rosso, sambuco, uva bianca e rossa, uvaspina.
·          Sconsigliati:arance, banane, mandarini mandaranci, mango, melone, noce
·           di cocco, papaya, rabarbaro cinese. 
Consumarla da sola o in pasti a base di carne, pesce, uova o semi oleosi; è meglio
evitare di abbinarla ai cereali.
Nel caso si abbiano difficoltà nella digestione di mele e pere, si consiglia di
 consumarle
cotte e di preferire le varietà più antiche (ad esempio le mele renette), che sono
sono più
digeribili.
Si consiglia di mangiare le marmellate da sole (come spuntino) o abbinate a proteine
(carni bollite consentite od omelette), e di evitarne l’abbinamento con cereali e
 farinacei.
È preferibile usare il limone al posto dell’aceto, facendo però attenzione a non abbinarlo
 ai cereali.
Il cedro candito può essere un ottimo sostituto dell’arancia candita nella preparazione di
 
dolci.
Il dottor Mozzi raccomanda, a coloro che manifestano segni d’intolleranza verso le pesche,
di astenersi completamente dal consumarle.

Prima di consumare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, 
datteri, ecc.) è bene controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.

Succhi
·          Benefici:albicocca, ananas, carota, ciliegia, limone, mirtillo, pompelmo,
·          prugna.
·          Neutri: cavolo, mela, pera, uva.
·          Sconsigliati:arancia, papaya, pomodoro
• Benefici: albicocca, ananas, carota, ciliegia, limone, mirtillo, pompelmo, prugna.
• Neutri: cavolo, mela, pera, uva.
• Sconsigliati: arancia, papaya, pomodoro.
È meglio evitare il consumo di succhi in inverno.

Spezie e simili
Cannella consigliata al gruppo A
Le spezie sono sostanze di origine vegetale, provenienti soprattutto da paesi tropicali,
usate per insaporire cibi e bevande. In passato avevano anche utilizzi farmaceutici:
già nel 2600 gli Egizi davano cibo speziato ai loro operai per proteggerli dalle epidemie.
 Fin dall’antichità il commercio delle spezie era molto sviluppato:
 i Romani spendevano somme considerevoli per acquistarle, in particolare
 cannella e chiodi di garofano. Considerate una merce preziosissima nel Medioevo,
venivano usate nei banchetti dei nobili che volevano ostentare ricchezza.
Oggi da noi sono relativamente poco utilizzate, mentre in India soddisfano
 fino all’8% del fabbisogno giornaliero di vitamine, minerali e aminoacidi.

·          Benefici: miso (di sola soia), tamari (salsa di soia), senape (senza aceto),
·           zenzero.
·          Neutri: alloro, anice, basilico, bergamotto, cannella, coriandolo, cumino,
·          curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, lievito di birra, maggiorana, menta, noce moscata, origano, rosmarino, sale (non eccedere nell’uso),
·           salvia, santoreggia, senape, timo, zafferano.
·          Sconsigliati:aceto balsamico di vino (bianco e rosso) e di mele, capperi
·          (specialmente quelli sott’aceto), gelatina, glutammato, ketchup, maionese,
·          pepe di ogni tipo, peperoncino rosso, rabarbaro cinese, sottaceti, verdure in
·           agrodolce.
Il lievito è discretamente tollerato se non viene combinato con le farine,
soprattutto quelle contenenti glutine.
Evitare tutti i tipi di dado per brodo che contengono glutammato o carne bovina o suina.

Dolci e dolcificanti

Miele consigliato al gruppo A evitando di combinarlo con i cereali
I dolcificanti sono sostanze, naturali o artificiali, usate per addolcire il sapore degli alimenti.
 I più antichi dolcificanti naturali sono il miele e lo zucchero. Alcune pitture rupestri
scoperte in Spagna testimoniano che l’uomo iniziò a raccogliere il miele circa 10.000
anni fa, mentre l’allevamento di api vero e proprio fu inventato dagli antichi
Egizi intorno al 2400 a.C.
La canna da zucchero, originaria dell’Asia orientale e delle isole del Pacifico,
fu esportata in Egitto e nei paesi arabi nel III secolo a.C.; da lì, nel corso dei secoli,
arrivò nella Spagna meridionale e successivamente in tutta l’Europa.
Oggi esistono molti dolcificanti naturali, dalle proprietà depurative ed energizzanti.
·          Benefici: melassa.
·          Neutri: bevande a base di riso, bevande a base di avena, cioccolato fondente,
·           latte di mandorle, malto d’orzo, miele, sciroppo d’acero, sciroppo d’agave,
·          zucchero di barbabietola, zucchero di canna.
·          Sconsigliati:aspartame, caramelle, chewing-gum, dolci senza zucchero,
·           dolcificanti di sintesi, fruttosio, maltodestrine, xilitolo. 
• Benefici: melassa.
• Neutri: bevande a base di riso, bevande a base di avena, cioccolato fondente,
latte di mandorle, malto d’orzo, miele, sciroppo d’acero, sciroppo d’agave, zucchero di barbabietola, zucchero di canna.
• Sconsigliati: aspartame, caramelle, chewing-gum, dolci senza zucchero,
dolcificanti di sintesi, fruttosio, maltodestrine, xilitolo.
È meglio consumare il miele sciolto in una bevanda calda lontano dai pasti.I cosiddetti “dolci senza zucchero” non esistono; anche se non contengono saccarosio,
contengono altri tipi di zucchero, come glucosio, fruttosio, maltosio, xilitolo, ecc.
Lo zucchero di canna viene estratto dalla canna da zucchero, e appartiene alla famiglia 
delle graminacee.
In caso di intolleranze ai cereali si consiglia di evitare i malti, soprattutto quelli ricavati da cereali che contengono glutine.




Conserve e salse
Pesto. Consigliato quello naturale senza derivati del latte
Le salse sono preparazioni, dolci e salate, che hanno lo scopo di legare tra loro più
 sapori e fare da accompagnamento per varie preparazioni. Erano conosciute già nelle
 civiltà egizia, sumera e romana (il gastronomo Apicio parla largamente dell’uso di
salse nella cucina di Roma), ma si diffusero largamente solo nel Medioevo:
Guilliaume Tirel ne trattò la preparazione nell’opera culinaria “Le Viandier”.
Le conserve alimentari sono ortaggi di tutti i tipi, conservati secondo varie ricette
 in modo da poter essere consumati anche fuori stagione. Le conserve sono state preparate
 in casa sin dai tempi antichi, fino alla rivoluzione industriale del XIX secolo e alla nascita delle industrie alimentari.
·          Benefici:
·          Neutri: marmellate di frutta consentita, salse a base di basilico (pesto,
·           con formaggi consentiti), carciofi, prezzemolo e soia; senape senza aceto
·           aggiunto.
·          Sconsigliati: aceto, capperi, ketchup e altre salse a base di pomodoro,
·          maionese, salse contenenti panna, olive verdi o nere, pepe, peperoncino,
·           peperoni; sottaceti, verdure in agrodolce.

Bevande
Tè verde un’ottima bevande per  il gruppo A
Tutti i popoli, sin dai tempi più antichi, hanno storia e tradizioni uniche per quanto
 riguarda il consumo delle bevande. Presso gli Egizi, le più diffuse erano invece il latte
 (di mucca, pecora e asina), la birra, il vino e altre bevande alcoliche, ottenute mediante la fermentazione di frutta e bacche.
Ma la più consumata bevanda di tutti i tempi, a parte l’acqua, è probabilmente il the:
 già diffuso in Cina, India e Giappone 5.000 anni fa, fu importato in Europa nel XVII secolo.
Per molto tempo fu considerato un bene di lusso, insieme ad altre bevande esotiche come

 il caffè e la cioccolata, finché gli Illuministi non ne lanciarono la moda diffondendoli tra le classi popolari durante la Rivoluzione.
·          Benefici: acqua naturale, caffè di cicoria, the verde, the bancha, vino
·           rosso (con moderazione).
·          Neutri: caffè (con moderazione), caffè al ginseng, caffè d’orzo, tisana
·          al finocchio, vino bianco.
·          Sconsigliati: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, birra, superalcolici,
·           sidro, the nero, the deteinato.
Si consiglia di evitare il the nero (quello fermentato che si trova comunemente in commercio).
Prima di consumare il caffè al ginseng, assicurarsi che contenga solo caffè e ginseng e
 non panna o altre sostanze; il caffè d’orzo contiene glutine.
Vino: è meglio bere quello senza solfiti aggiunti, preferibilmente non la sera.
Si può usare al posto dell’olio per cucinare.

Erbe e piante
Aloe. Una pianta benefica consigliata al gruppo A
Le erbe aromatiche sono piante che possono essere coltivate o crescere selvatiche.
Molto utilizzate sin dal paleolitico come rimedi officinali, presso gli Egizi erano
considerate messaggere delle divinità e impiegate nell’imbalsamazione dei defunti.
Uno dei più antichi manuali sui rimedi officinali è originario della Cina e risale
 al 2700 a.C. I rimedi più usati in Cina erano a base di canfora, canapa, olio di ricino
e rabarbaro. Oggi sono impiegate principalmente in cucina per insaporire,
 in profumeria, nell’industria chimica e in erboristeria. Sia il dottor Mozzi che
 il dottor D’Adamo consigliano infusi ed estratti di erbe adatte al proprio gruppo
sanguigno per stimolare il sistema immunitario.
·          Benefici: Benefici: alfa-alfa (germogli di semi di erba medica), aloe,
·          bardana, biancospino, camomilla, camomilla romana, cardo mariano,
·          echinacea, fieno greco, ginseng, iperico, propoli (resina prodotta dalle api),
·          rosa canina, tarassaco, valeriana, zenzero.
·          Neutri: achillea, betulla, borsa del pastore, calendula, eucalipto, farfaro,
·          semi di finocchio, fragola, lampone, gelso, menta, prezzemolo, radice di
·          liquirizia, salvia, sambuco, tiglio, verbena.
·          Sconsigliati: cetosa, barbe di granoturco, luppolo, nepeta cataria (erba gatta),
·          pepe di ogni tipo, rabarbaro cinese, trifoglio rosso.
Verificare sempre su se stessi ogni alimento. La dieta consigliata dal dottor 

Mozzi e D’Adamo fornisce le linee-guida generali per ogni gruppo sanguigno, ma non esiste una regola precisa e assoluta, poiché ogni persona costituisce un mondo a sé.
È fondamentale ascoltare il proprio corpo e le sue reazioni a ciascun alimento,
 per imparare a conoscere le proprie necessità individuali.
Le informazioni presenti in questa pagina sono contenute nei libri
“L’alimentazione su misura” del dottor Peter J. D’Adamo, ideatore della diet
a del gruppo sanguigno, e “La dieta del dottor Mozzi. Gruppi sanguigni e combinazioni
alimentari” del dottor Piero Mozzi che, grazie alla sua ricerca pluriennale,
ha fatto conoscere e diffondere in Italia la dieta del gruppo sanguigno.